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Il Grigio non è mai stato così di tendenza

La nostra società è abituata a vedere su pubblicità di riviste, negozi e cartelloni giovani modelle che sponsorizzano le ultime novità in abbigliamento e accessori. La donna attempata, sui cinquanta e oltre, è presente al massimo in quelle di rughe e prodotti per la casa. Si usano soggetti freschi per pubblicizzare borse, scarpe e vestiti di grandi marche che comprerebbero solo persone con un enorme potere d’acquisto.
Esclusi fashion victim, blogger famosi (ai quali molta della merce è regalata nello spirito della vetrina) e ragazzi ricchi, chi possiede davvero i soldi nell’alta borghesia sono proprio le persone sopra ai quarant’anni che non compaiono nell’advertising.

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Iris Apfel – Blue illusion-campaign

L’età nella moda è un argomento sempre caldo. Gli addetti ai lavori con un rispettabile quoziente intellettivo potrebbero difendersi in modo poetico, rivelando che le ragazze e i ragazzi ingaggiati sono delle proiezioni astrali dell’animo giovane dei veri acquirenti. Però, dato che la moda non è mai stata così di MODA come in questo decennio, con i trend dalle passerelle alla portata delle masse grazie al fast fashion, la verità ormai la sappiamo tutti: questione di taglia da campionario.

La moda, tuttavia, si stufa spesso di se stessa. Avendo il cambiamento come sua bandiera ufficiale, ha iniziato ad ammiccare alle donne di mezza e terza età, almeno da sei venerabili anni.
La prima ad accorgersi del fascino del capello grigio è stata la Ford Models, storica agenzia di modelli di New York, che nel 2008 ha inaugurato una divisione a sé stante, la Ford Direct, registrando un autentico boom di adesioni nel 2010. Anche se sul suolo americano la rivoluzione l’aveva già fatta la make-up artist Cindy Joseph (BOOM) che aveva firmato nel 1999 un contratto all’età di quarantanove anni proprio con la Ford. Da quel giorno ha posato per Dolce & Gabbana (campagna S/S 2012), DKNY, Target, Olay.
Nicola Griffin, inglese, è colei che ha conferito visibilità a questa nuova categoria che è comparsa sulle pagine di Sports Illustrated Swimsuit Edition in una posa regale e vincente, dimostrando che si può essere fiere e sicure di sé pure a cinquantasei anni. Fa parte di Milk Model Management e Wilhelmina Models.

In tempi più recenti, a Londra, si è arrivati alla costituzione di un’agenzia dedicata solo a questo tipo di modelli, la Grey Model Agency. La fondatrice, Rebecca Valentine, si è avvalsa dei suoi quindici anni d’esperienza come booker per lanciarsi in questa sfida che pare abbia dato frutti inaspettati. Sarah Dunscombe, 82, ha posato per Prada A/W 2015; Jon Campling, 50, per le scarpe Gucinari. Inoltre, l’ambasciatrice è Sara Stockbridge, celebre per la sua copertina-icona di i-D del 1987 e musa di Vivienne Westwood.

I-D

Copertina-icona I-D magazine

I brand si sono accorti che come nel cibo il consumatore pretende la qualità piuttosto che l’abbondanza, anche nella moda esige percezione della realtà nei soggetti mostrati piuttosto che la fantasia.
Il precursore di questo modo di pensare è stato Lanvin nella campagna A/W 2012 che ha reso protagoniste persone vere di tutte le età, tra cui l’allora ottanduenne Jacquie “Tajah” Murdock, ex danzatrice dell’Apollo Theatre di New York. Lei è una delle icone del blog Advanced Style di Ari Seth Cohen, una sorta di Scott Schuman che fotografa donne di stile dall’età avanzata per le strade degli Stati Uniti. Ha all’attivo un libro e un documentario a riguardo, nel quale viene affermato: “There’s no time limit for anything, when you look good, you look good.” Ve ne consiglio la visione su Netflix.
Lo scorso anno Joan Didion, scrittrice ottantunenne, è stata reclutata per la pubblicità di Céline per il suo forte carisma, scattata da Juergen Teller.

ottanduenne Jacquie “Tajah” Murdock

Ottanduenne Jacquie “Tajah” Murdock

Nel marzo 2016 la marca giapponese Undercover di Jun Takahashi ha fatto sfilare a Parigi ex modelle famose negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta, decretando l’ingresso del grigio in passerella.
L’età è uno stato mentale e sembra che anche la moda lo abbia capito.

Donatella Rosetti