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EMMElab, maglieria con carattere

EMMElab è il brand di maglieria di Francesca Montaldi nato nel 2014 che usa filati solo Made in Italy per realizzare fasce e turbanti morbidi e avvolgenti.

Sono accessori con una personalità forte, ognuno modello unico, creati per essere indossati da donne carismatiche e consapevoli del loro stile.

Un suo turbante monumentale è stato indossato da una modella nel video in stop motion La Chance di Simona Ghizzoni e Livia Regali per VTalents su Vogue.it, recentemente mostrato il 6 maggio ai Paris Short Film Festival 2016. La protagonista è una Raperonzolo che acquisisce la propria dimensione individuale nel corso del tempo in un’atmosfera sospesa che ricorda il cinema muto.

Com’è nata EMMElab?

Grazie alle donne della mia infanzia da bambina ho imparato a lavorare a maglia prima di saper leggere e scrivere. Crescendo sono diventata un’adolescente incredibilmente alta, quindi ho iniziato a disegnare e realizzare i miei abiti. In seguito ho studiato taglio, cucito e modellistica e contemporaneamente mi sono laureata in Storia delle Arti Applicate. Sei anni fa ho incontrato una Singer 2310, la mia prima macchina da maglieria, e dopo quattro anni è nato EMMElab.

EMMElab maglieria

EMMElab maglieria

Perché hai deciso di concentrarti su fasce e turbanti?

Mi interessava focalizzare la mia attenzione sullo studio di nuove varianti e diverse interpretazioni estetiche di un unico soggetto ed il turbante è assolutamente perfetto per questo scopo!

Che tipo di lana usi?

Ho deciso di utilizzare solo filati italiani in fibre naturali prediligendo la lana merinos, il cotone ed il lino.

Quali sono i tuoi modelli ispiratori?

La mia ispirazione risiede nel bisogno di coltivare un’abilità manuale come forma di esercizio spirituale. Sento da sempre l’intima necessità di esprimermi in un percorso creativo che attraverso la manipolazione della materia grezza lasci emergere atmosfere ed emozioni fondamentali per la realizzazione dell’idea.

Dove hai presentato la tua collezione a Parigi e a Berlino? Quale riscontro hai avuto?

La prima collezione EMMElab è stata presentata allo SHOW & ORDER di Berlino e al (CAPSULE) di Parigi. Sono state due esperienze fondamentali perché mi hanno permesso di avere un confronto con un pubblico eterogeneo ed internazionale che mi ha spronato ad evolvermi ampliando la mia estetica personale con nuovi spunti.

 

EMMElab maglieria

EMMElab, maglieria

EMMElab, maglieria

EMMElab, maglieria

Come sei arrivata a collaborare con Vogue per il video La Chance?

Grazie alla Portfolio Review organizzata la scorsa estate da Vogue in collaborazione con l’Accademia di Costume e Moda di Roma. In quell’occasione ho avuto l’opportunità di incontrare Sara Maino, senior fashion editor Vogue Italia, e Alessia Glaviano, senior photo editor Vogue Italia e L’Uomo Vogue, e di pubblicare il nostro lavoro su vogue.it!

Com’è messo il settore della maglieria in Italia, secondo te?

È un settore incredibilmente eterogeneo e credo che questa sia la sua più grande risorsa. Accanto a maglifici industriali, realtà artigianali e designer freelance ci sono infatti moltissime iniziative rivolte anche ai singoli che vogliono avvicinarsi a questa arte manuale. Internet ed i social in particolare si sono rivelati degli strumenti utilissimi per veicolare informazioni e tecniche, abbattendo i confini geografici e creando un nuovo modo di tramandare e contaminare esperienze tradizionali ed artigianali con soluzioni stilistiche attuali, rendendo contemporanea ed innovativa una tecnica ancestrale.

Prossimi progetti e collezioni.

In questo momento sto lavorando su dei nuovi modelli che saranno caratterizzati da diverse silhouette e nuovi intrecci. Contemporaneamente sto prototipando una texture differente introducendo diversi materiali come lino e cotone che andranno ad affiancarsi alla mia amata lana merinos. Inoltre ho un progetto d’illustrazione tessile in cui vorrei utilizzare oltre alla maglieria altre tecniche come l’arazzo, la tessitura, il ricamo e l’uncinetto.

Donatella Rosetti